La natura trova sempre una via

Pedalando fino a San Siro mi sono ritrovato nei paraggi di Piazzale Lotto, in piena circonvallazione per poi imbattermi in questo scorcio urbano, dove la natura si scontra con gli eterni lavori di Expo. al centro della strada dissestata al centro rispetto alle due corsie, ecco spuntare una piantina, che ricorda vagamente un alberello natalizio. Non si capisce bene come sia potuta crescere in tutto quel cemento (seppur dissestato) ma c’è riuscita, e, per rendere il tutto più ironico, davanti a lei delle sbarre e addirittura un divieto d’accesso.
Dopo aver scattato un paio di foto a questo scenario paradossale e incredibilmente ironico, mi sono venute alla mente queste parole: “La natura trova sempre una via“. Mi ricordavano qualcosa, ma non sapevo bene cosa.

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Documentando e cercando mi sono ritrovato alla frase di un telefilm, “Touch” che sinceramente ero ignaro dell’esistenza. Probabilmente ricordavo la frase da un post su Facebook, o che so io… ad ogni modo, la frase completa era:

“Attraverso lo spazio, attraverso il tempo, lungo percorsi che non possiamo prevedere, la natura trova sempre una via” 

Tornando a casa, invece, mi sono trovato davanti a questo:

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Benvenuti a Milano!



 



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