SI SPEGNE A 104 ANNI GUALBERTO ROCCHI, IL MIO RICORDO

Ormai il mio lavoro da fotoreporter non è più costante come un tempo; ora sono passato dall’altra parte della scrivania. Scrivo.
Ma non smetto di seguire i quotidiani su cui le mie foto venivano pubblicate, come Il Giorno.
Ieri sera tornando a casa, ho visto su Facebook un articolo di Gian Marco Walch, con cui ho avuto la possibilità di fotografare mostre e personalità influenti nel mondo dell’Arte.
Purtroppo riportava la scomparsa di Gualberto Rocchi e corredata all’articolo vi era una mia foto che scattai all’artista nell’aprile del 2015, quando lo scultore era un neocentenario.

Mi ricordo benissimo quando scattai quella foto a Gualberto Rocchi. Era un nonno dolcissimo che all’epoca per via dell’età parlava poco e sentiva meno, ma quando gli chiesi di posare per il servizio fotografico, gli brillarono gli occhi. Mi portò davanti le sue opere più esplicative, mimando con l’espressione del viso le varie sculture.
Amo aver avuto la possibilità di lavorare come fotoreporter; ho fotografato un pezzetto di storia, anche dell’Arte.
Uno dei servizi a cui sono più legato.
Oggi ho acquistato Il Giorno sperando fosse dedicato un trafiletto alla scomparsa dell’artista, invano.
Potete leggere il ricordo di Gian Marco Walch a questo link.

Share Button